MENU

Feeling Together. Esperienze collettive di appartenenza nelle società di età moderna / Collective experiences of belonging in early modern societies

Convegno internazionale

Lunedì e martedì 19 e 20 maggio 2025
Università di Firenze, Dipartimento SAGAS, Via San Gallo 10, Aula Parva

Coordinamento: Emanuele Giusti (Università di Firenze), Piroska Nagy (Université du Québec à Montréal), Claudio Passera (Sapienza Università di Roma), Giovanni Tarantino (Università di Firenze), Linda Zampol D’Ortia (Università Ca' Foscari Venezia)

 

GMeet Link: meet.google.com/jcq-naco-hdf

Allegati: locandina, programma, abstract

 

Convegno internazionale organizzato in collaborazione e con il sostegno della Società Italiana per lo Studio dell'Età Moderna (SISEM), dell'Università Franco-Italiana (UFI), di MEEM - Mediterranean Emotions e nel quadro delle attività del PRIN 2020 EURIMPER #2020ETFH3Y.

 

Le emozioni collettive sono vigorosamente riemerse nello spazio pubblico nei primi decenni di questo millennio (si pensi ai Fridays for Future, al Black Lives Matter, alla Rivoluzione degli Ombrelli, all’abbattimento delle statue …). Il termine “émotion”, che non esiste in latino, era comparso nel francese medio (moyen français) sulla scia di altri termini (commocion, esmotion, esmouvement) che alludevano a un sommovimento, un tumulto di persone. In italiano la parola “emozione” affiora solo nel primo Settecento. Eppure, quando nel 1579 la parola “emotion” fu stampata per la prima volta in inglese, traduceva alcuni vocaboli italiani (moto, sollevazione, movimento) con una preminente connotazione politica. Ma le emozioni collettive non sono ascrivibili solo alle rivolte, né soltanto alla rabbia o alla violenza. Folle e gruppi di età moderna si adunano sui percorsi dei pellegrini, in occasione di mobilitazioni di truppe, parate militari, cortei regali, al cospetto di eventi prodigiosi, nel corso di liturgie religiose o politiche e in ogni sorta di processioni, feste, eventi carnascialeschi. Questi momenti, generalmente ritualizzati, mostrano come le emozioni collettive siano al cuore delle società e delle loro dinamiche. Muovendo dagli studi internazionali e nazionali recenti sulle folle, la storia delle emozioni, la mobilità, questo seminario intende esplorare alcune questioni: Cosa intendiamo quando descriviamo storicamente un gruppo umano come folla, e una folla come emozionale? Cosa succede, in termini di esperienza affettiva e incorporata, quando si raccoglie un gruppo umano, o una folla più ampia? Cosa apporta ai partecipanti l’esperienza di quel ritrovarsi insieme? E agli agenti storici di quegli eventi, considerati da una prospettiva emica ed etica?

 

Collective emotion has come harshly back in public space in the first decades of this millennium (e.g. Fridays for Future, Black Lives Matter, Umbrella Movement, the toppling of monuments …). The very term “émotion” which does not exist in Latin, appears in Middle French, in the wake of commocion, esmotion, esmouvement, meaning uprising, social unrest. The word “emozione” only entered the Italian language in the early eighteenth century. Nevertheless, in 1579, when the word “emotion” was first printed in English, it was as a translation of several Italian words: moto, sollevazione, movimento (a moving or stirring, what we now mean by “political movement”). Yet, collective emotion is not reduced to rioting, nor to anger and violence. Crowds and groups are gathering for and through pilgrimages, armies, military rallies or royal entrances, but also as witnessing miracles, participating in religious or political liturgies, all kinds of processions, carnivals or other festivals. These moments, often ritualised, show that collective emotion is at the heart of societies and their dynamics. Building on recent national and international research on crowd studies, history of emotions, mobility studies, this seminar aims to address a number of key questions: What does it mean to historically describe a human group as a crowd, and a crowd as “emotional”? What happens when a human group, or a larger crowd, is gathered, in terms of affective and embodied experience? What does the practice of gathering bring to participants, and how does this happen? What happens in these moments to the historical agents from an emic point of view?

Ultimo aggiornamento

17.02.2026

Cookie

I cookie di questo sito servono al suo corretto funzionamento e non raccolgono alcuna tua informazione personale. Se navighi su di esso accetti la loro presenza.  Maggiori informazioni